Zucchero e denti, come resistere alla carie

Finite le maratone culinarie tipiche del periodo natalizio, i nostri denti hanno bisogno di più attenzioni che mai per tornare a sorridere. Perché, si sa, la carie non va mai in vacanza e tra cibi raffinati e dolciumi trova un ideale terreno di prolificazione.

Conoscerne meccanismi d’azione è il migliore modo per debellarla, magari adottando piccoli ma regolari accorgimenti per igienizzare il cavo orale senza dimenticarsi di adottare un’alimentazione corretta, atta a prevenirne la formazione.

La carie può essere definita come un’infezione della bocca provocata da batteri, la cui proliferazione è favorita dai residui di cibo che si depositano tra gli interstizi dei denti. In particolare questi microrganismi si raggruppano in colonie, annidate sulla parte esterna dei denti, le quali prendono il nome di placca batterica. Il loro cibo preferito? Gli zuccheri, che con il processo di fermentazione lattica vengono trasformati in acido lattico, responsabile dell’erosione dello smalto dentale.

Un ottimo consiglio è quello di limitare il consumo di cibi dolci: glucosio, saccarosio e derivati industriali rappresentano un lauto banchetto per la flora batterica e vanno prontamente eliminati dall’ambiente orale con l’azione di spazzolino e dentifricio. Uno dei pochi dolcificanti amici dei denti è lo xilitolo, la cui azione antibatterica è sempre più apprezzata dalle case produttrici di gomme da masticare, che non devono mai mancare in qualità di “sostituti d’emergenza” di un adeguato kit per la pulizia dentale.

La “cariorecettività” di ciascuna bocca è altamente personale e varia secondo le caratteristiche fisiologiche dell’individuo, ma è sempre possibile proteggere la dentatura assumendo una dieta ricca di calcio, fluoro, fosforo e magnesio: sono queste le vitamine e i minerali più amati dai tessuti dentari. Via libera quindi cibi come formaggi, cereali e soprattutto agli alimenti provenienti dal mare. Utilissimo per sconfiggere non solo la carie ma anche tartaro e gengiviti, è il filo interdentale – che deve essere lubrificato e mai cerato – da abbinare ad una spugnetta nel caso in cui lo spazio tra i denti sia molto ampio. È importante non dimenticare il collutorio, preferibilmente a base di fluoruro di zinco, utile per prevenire l’alitosi. Con un regolare controllo dentistico, non si potrà che accogliere il nuovo anno con un sorriso!

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: