Domande frequenti

OGNI QUANTO VA FATTA UNA PULIZIA DENTALE PROFESSIONALE?

A differenza della placca, che si può facilmente asportare con una pulizia casalinga, il tartaro necessita di strumentazioni particolari e persino ultrasuoni per essere rimosso. Odontoiatri ed igienisti consigliano di effettuare una seduta di igiene dentale almeno 2 volte all’anno, ma in caso di patologie gengivali o parodontali è meglio recarsi dal dentista ogni 3 mesi.

A CHE ETÀ EFFETTUARE LA PRIMA VISITA ODONTOIATRICA?

Il momento giusto per la prima visita odontoiatrica è tra i 5 e i 6 anni, per verificare le condizioni della dentatura decidua (da latte). D’accordo con l’odontoiatra, i genitori stabiliranno un piano per seguire al meglio lo sviluppo della dentizione del bambino, aiutandolo a comprendere l’importanza del mantenimento di una corretta igiene orale.

QUANTO E QUANDO LAVARE I DENTI?

Vietato lavarli subito dopo mangiato, per evitare che lo smalto si usuri eccessivamente a causa delle continue sollecitazioni. L’ideale è attendere almeno 30 minuti dopo i pasti, circa 2/3 volte al giorno. Lavarli in continuazione non serve a nulla: la placca batterica impiega circa 24 ore a solidificarsi. L’importante è utilizzare movimenti delicati e ben precisi, che non danneggino le gengive.

COME SCEGLIERE IL DENTIFRICIO GIUSTO?

Pasta, gel o polvere poco importa: il dentifricio più efficace è quello a base di fluoro, che previene il rischio di carie e decadimento dello smalto dentale. Il triclosan contenuto in alcuni prodotti ha funzioni antibiotiche ed è un ottimo alleato contro il tartaro. Sono benaccetti anche i prodotti naturali, come l’aloe vera, che aiutano a combattere gli arrossamenti gengivali.

ALITOSI, QUALI SONO LE CAUSE?

L’opinione più diffusa vede l’alitosi nascere da disturbi a livello gastro-intestinale, ma è un caso assolutamente raro (incidenza: 1%). L’alito cattivo è causato da non corretta igiene orale, che spesso provoca fastidiose gengiviti e parodontiti. Spazzolare i denti, ma anche la lingua, è particolarmente importante per prevenire questo disturbo.

LO SBIANCAMENTO DANNEGGIA I DENTI?

Lo sbiancamento dentale, detto anche bleaching, abbina specifiche sostanze sbiancanti con un principio attivo chiamato periossido di idrogeno. Spetta al professionista valutare l’idoneità della bocca al trattamento che, se risulta di possibile realizzazione, non reca alcun particolare danno né ai denti né alle gengive. E’ comunque bene evitare di trascurare le sedute semestrali di igiene dentale.

COSA SONO I RILEVATORI DI PLACCA?

Sono degli ausili molto utili che favoriscono il mantenimento dell’igiene orale sia in studio che a casa. Possono essere soluzioni liquide concentrate (a uso professionale) o pastiglia da masticare, che tingono le zone contenenti placca con un colorante rosso e innocuo per la salute dentale.

COME SI USA IL FILO INTERDENTALE?

Avvolgere l’estremità di un filamento lungo almeno 40 cm sul dito medio di una mano, facendo la stessa cosa con l’altro capo del filo. Fatelo scorrere delicatamente negli interstizi dentali e con un movimento a zig-zag rimuovete i depositi di cibo. Dal bordo gengivale fino all’apice del dente, ripetete il movimento su ogni lato senza dimenticare l’interno della bocca.

I DENTI DA LATTE CARIATI VANNO CURATI?

Sì, come quelli permanenti, rimuovendo il tessuto cariato e otturando la cavità. Nel caso in cui l’infezione raggiunga la polpa del dente, ricca di terminazioni nervose, si parla comunque di devitalizzazione o estrazione, anche se in casi più rari.