C’è ma non si vede: Invisalign, l’apparecchio trasparente.

Con i denti non si scherza. Il sorriso, lo sappiamo bene, è il primo biglietto da visita di cui ognuno di noi dispone. Per questo il desiderio di averlo il più armonioso possibile è costante fin dalla caduta del primo dentino da latte. Negli anni sono state sviluppate diverse tecniche in grado di migliorare questa nostra personalissima “curva”. Un esempio tra i più innovativi è sicuramente l’Invisalign, l’apparecchio trasparente.

Ma di cosa si tratta? Addio attacchi ingombranti, addio piastrine luccicanti, addio “denti di ferro”: le mascherine trasparenti lavorano sugli spostamenti dell’arcata dentale con un impatto estetico indubbiamente ridotto.

La grande popolarità di questo trattamento ortodontico fa sì che la maggior parte della persone ne conosca già gli utilizzi, almeno per sentito dire. In seguito a uno studio condotto ad personam viene teorizzata la durata del trattamento. suddiviso in un numero di mascherine. Esse vengono cambiate ogni due settimane. I lati positivi non passano inosservati: oltre ad avere i denti sostanzialmente più liberi (spesso sono necessari degli attacchi che però passano in secondo piano essendo del colore del dente); per quanto sia necessario tenerlo 22 ore al giorno, esso è rimovibile: la possibilità di togliere l’apparecchio in momenti specifici quali i pasti – e soprattutto nei primi giorni di utilizzo – non solo permette di tirare un “sospiro di sollievo”, ma diviene un valore aggiunto nella scelta del trattamento stesso.

L’apparecchio trasparente però ha anche alcuni “lati oscuri”, seppur minimi. Coloro che decideranno di iniziare questo percorso, si preparino a “parlare come Jovanotti”; in alcuni pazienti, almeno nel periodo di adattamento alla mascherina, è possibile rilevare lievi alterazioni nella pronuncia (modificazioni fonetiche) che generalmente scompaiono in un paio di giorni. La sensazione di avere in bocca un paradenti da pugile passa anch’essa quasi subito. Ciò che difficilmente sparisce sono le macchie: bisogna infatti ricordare che l’Invisalign non va lavato con dentifrici colorati ed è bene evitare che venga a contatto con sostanze contenenti coloranti (dalla granita all’anice in spiaggia al contatto con il rossetto, e parlo per esperienza).

Quando si decide di utilizzare questo trattamento, la costanza è la miglior alleata. Proprio per il fatto che esso non è perennemente inchiodato alla nostra arcata dentaria, è fondamentale avere la pazienza di usare Invisalign con impegno se si vogliono ottenere i risultati sperati.
Infine è bene ricordarsi di prestare attenzione agli starnuti e a non digrignare troppo forte i denti: le mascherine, anche se raramente, possono rompersi. In tal caso è bene recarsi dal dentista e rimediare prima che diventi faticoso riuscire a inserirne una copia. I denti sono in movimento durante questi periodi, non facciamoci sorprendere.

 

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